Assumere è difficile

Le difficoltà nel reperimento di personale è una preoccupazione comune a molti imprenditori. In questi ultimi 4/5 anni abbiamo subito, osservato, promosso molti cambiamenti, a volte veloci e inaspettati, diversi dei quali hanno riguardato le nostre priorità personali.

Anche nel lavoro. E questo ha contribuito ad aumentare le difficoltà nell’assunzione di figure, anche chiave, in quasi tutti gli ambiti.

Assumere è difficile. Lo certifica anche Unioncamere

Da un lato infatti, molte aziende vogliono crescere e per farlo pensano ad assumere: sono oltre 447.000 i contratti programmati dalle imprese a marzo 2024 e sono circa 1,4 milioni quelli previsti per il trimestre marzo-maggio, con un incremento di quasi 30.000 unità rispetto a marzo 2023 (+7,1%) e circa 112.000 unità sullo stesso trimestre 2023 (+8,7%).

Dall’altro, profili sempre più specializzati, esigenze sempre più consapevoli e a volte non semplici da soddisfare rendono la selezione del personale un’attività che preoccupa l’imprenditore.

Secondo i dati raccolti dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, questa difficoltà ha riguardato il 47,8% delle assunzioni nel 2023 (era il 40% nel 2022), con un importante impatto economico in svariati settori imprenditoriali.  

Secondo Unioncamere, le cause principali della difficoltà ad assumere sono la mancanza di candidati e la saturazione del mercato del lavoro; noi ce ne aggiungiamo altre due, per le quali però abbiamo la soluzione.

1. È sempre difficile “comprendere” e capire le persone da un CV o da un paio di colloqui

In un colloquio di pochi minuti, molto spesso condotto con poca o nulla esperienza e quindi su argomenti molto generici e standard non è semplice cogliere le reali motivazioni e le aspettative delle persone che si hanno di fronte; men che meno intuire il potenziale inespresso del candidato.

Chi si presenta viene spesso da un fallimento e capire le cause e le ragioni di questo fallimento è indispensabile per fare la scelta “più efficace possibile”.

Le ragioni di un fallimento lavorativo possono senza dubbio essere “esterne” al candidato, ma è imprescindibile intuirne quelle “interne” (ci sono sempre) che hanno costretto la persona a guardarsi intorno.

A volte questo è un fattore così importante che deve essere attentamente considerato prima di procedere alla fatidica proposta di assunzione.

2. È impossibile prevedere con ragionevole certezza come la persona “nuova” si integrerà nell’organizzazione

Il rendimento, la produttività, la motivazione, le capacità e le abilità di un dipendente sono influenzate pesantemente dal contesto in cui agisce. Soprattutto se tale contesto è per lui nuovo.

Scegliere un candidato e gettarlo nell’agone lavorativo, senza avere un’idea il più precisa possibile delle influenze che l’ambiente potrebbe avere su di lui, a volte equivale a lucidarsi i mocassini per passeggiare tra il fango. E di questo ci si accorge dopo l’assunzione.

Queste sono difficoltà che a volte conducono a rinunciare all’assunzione, con naturali conseguenze negative facilmente prevedibili: il personale è stressato da un eccesso di attività, tutte a priorità elevata (con il rischio di burn out dietro l’angolo) e il margine e il fatturato faticano a crescere (spesso conseguenza e non causa dell’assunzione della persona giusta nel posto giusto).

La soluzione esiste. Ma non è per tutti

Esiste la soluzione più efficace e “comoda” che si possa immaginare: i percorsi di assessment del personale, di cui Whitening è da sempre utilizzatrice e somministratrice, riescono a dissolvere i problemi elencati finora.

E costano anche poco, rispetto ai rischi che evitano.

Ma non sono per tutti perché:

  1. L’imprenditore deve convincersi che non sa fare tutto. E, in genere, la selezione del personale è quello in cui riesce peggio.
  2. Deve fidarsi di chi già da tempo utilizza qusti strumenti nella sua attività, con ottimi risultati.
  3. Deve scegliere NON in base alla sua impressione o alle sue sensazioni (“perché io le persone le capisco subito…”) ma in base a dati scientifici.

Qualche tempo, un nostro cliente ha manifestato la necessità di aggiungere del personale alla sua squadra, in un settore strategico per il business. I pericoli erano tantissimi, sia percepiti che reali (la squadra è composta solo da donne, tutte giovani e di bell’aspetto, molto legate tra loro; il profilo ricercato non è comune, con caratteristiche molto particolari, abnegazione, dedizione e riservatezza soprattutto, etc.).

Un vero rompicapo, per l’imprenditore, che stava portando l’azienda verso un pericoloso immobilismo.

L’utilizzo dell’assessment del potenziale inespresso e la mappatura della squadra ha consentito il miracolo

Sono state individuate addirittura due persone, quando le previsioni erano molto più pessimiste, e l’inserimento è stato reso molto semplice dall’analisi delle interazioni tra profili, una delle potenzialità del nostro assessment del potenziale.

Le soluzioni esistono sempre! per questo #ScegliWhitening per la #CrescitArmonica della tua #Impresa è il nostro payoff…

Se vuoi ulteriori informazioni riguardo la tua realtà, puoi chiamare per un’analisi gratuita il numero 075 3755918.

Ma la cosa migliore sarebbe prenotare un appuntamento gratuito compilando il form in fondo a questa pagina… sei sicuro che faccia per te?

 

 

 

 

 

Frase del mese di Giugno 2024:

“La domanda più potente e quella che fa capire al Cliente che tu sei lì per affari ma anche per trasmettere un valore”

Jeffrey Gitomer

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