Un affiancamento costante per raggiungere gli obiettivi che non hai ancora raggiunto

Esattamente, cosa fa un coach?

Un business coach va alla scoperta delle relazioni all’interno di un team e cerca di metterle a nudo tra tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di sviluppare un senso critico positivo che permetta di capire cosa non va e cosa potrebbe essere maggiormente migliorato, per facilitare l’insorgenza delle eccellenze nel gruppo.

La persona soddisfatta del proprio lavoro è la persona che si alza ogni mattina per dare il suo contributo nel suo ruolo, che mette passione nel quotidiano, che si prende carico delle scelte che devono essere prese e che implicano delle responsabilità. E tutto questo lo affronta con entusiamo!

Persone di questo tipo saranno soddisfatte del proprio lavoro, della propria famiglia e dei propri affetti, e avranno anche una buona saluti, perché sanno di fare qualcosa di utile e di essere considerate all’interno di ogni sfera per quello che sono e per il contributo che danno.

  • Chi non vorrebbe essere così?
    Perché non lo siamo?
    Come potremmo esserlo?

Da queste basi di desiderio il business coach inizia un percorso durante il quale si affrontano in maniera costruttiva tutte le difficoltà o le inefficienze delle risorse umane e dei processi di un’azienda: dal direttore all’ultimo dipendente.

Quali sono i risultati?

Attraverso uno STOP dell’operatività e un momento di condivisione globale, si arriva alla consapevolezza di quello che siamo stati, di quello che siamo e di quello che vorremmo essere. Per arrivare all’ultimo step del VOGLIO, che innesca una forza di cambiamento senza precedenti nella persona.

Le aziende riscoprono la comunicazione, il fatto di saper nuovamente ascoltare e di avere ancora la possibilità di capire le persone, la voglia di stare insieme e si supportare i colleghi dove hanno delle difficoltà per lo spirito di aiutarli ad essere migliori ed efficaci, imparano che l’importanza di una persona non è data dal ruolo ma da quanto è un punto di riferimento per tutti, imparano a non considerare un fatto negativo come fine a se stesso ma a vederlo come il trampolino per la propria fase di autocritica e di costruzione di una strategia di autoanalisi & miglioramento.

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