Whitening Morte Social Media

Il nostro Staff è sempre in fermento. Nel corso di una pausa caffè ci siamo domandati una cosa solo apparentemente molto semplice: non potrebbe essere che i Social Media abbiano stufato la maggior parte delle persone? O che abbiano esaurito il loro potenziale di sviluppo di idee, anche nel business?

Insomma, potrebbe darsi che i Social stiano stancando le persone?

Abbiamo discusso molto, anche con alcuni dati sottomano…e anche i dati sono contradittori.

Da un lato ci sono le analisi degli addetti, delle agenzie marketing, di chi sulle sponsorizzate ci lavora, come GWI che pubblica una interessante analisi che puoi scaricare gratuitamente cliccando qui.

Altri provano a “pompare” dati molto generici, come ci riporta Hootsuite in un articolo che potete leggere completo qui:

“Gli utenti dei social media sono aumentati di 227 milioni durante l’anno scorso, fino a raggiungere i 4.70 miliardi all’inizio di luglio 2022. La base globale di utenti dei social media è aumentata di oltre il 5% nel corso degli ultimi 12 mesi, con l’ultimo totale equivalente a 59% dell’intera popolazione mondiale.”

Un sito molto interessante è STATISTA, dove tra le altre cose si legge che:

Ad agosto 2022, l’utente tipico trascorre 147 minuti al giorno sui social media. Si tratta di un aumento di due minuti rispetto all’anno precedente.

Per chi come noi invece utilizza i social non per marginare sui servizi erogati, ma per far crescere le nostre Imprese clienti, la domanda cruciale non è “qual è il social più utilizzato” quanto piuttosto

Cosa fa l’utente target con il social?

Per noi è poco rilevante sapere quanti utenti stanno su LinkedIn; a noi interessa soprattutto COSA FANNO e COSA CI VANNO A FARE su LinkedIn, o su Instagram o Facebook.

E qui le analisi sono molto più “confuse” e ragionano in termini di TREND.

Trend è il termine figo (forse perché inglese) per tradurre il forse meno “raffinato” termine italiano di TENDENZA: ed è proprio lo studio delle tendenze, delle abitudini e degli usi dei social networker che ci interessa analizzare. Perché parte della nostra attività è quella di intercettare le abitudini e promuoverne di altre (o orientarle verso il prodotto/servizio del nostro Cliente).

E analizzando i dati abbiamo notato che uno degli argomenti di primo piano tra i trend del 2023 è che i social stanno perdendo la loro importanza in modo progressivo; in particolare emergono 3 situazioni:

  1. Facebook sta perdendo nuovi utenti. Il “parterre” è composto per lo più dalla Generazione X, ed i pochi nuovi utenti sono Boomer curiosi. Per questo i Millenials dicono che Facebook “non serve più a nulla” o – peggio -“è per vecchi” e si concentrano più su Instagram e, seguiti dai Centennials (o Generazione Z) – su Tik Tok.
  2. LinkedIn sta perdendo il ruolo di network per il business, perché ha perso soprattutto credibilità, anche a causa di un uso sostanzialmente scorretto e sconsiderato.
  3. Tik Tok ha definitivamente sdoganato il social “distrattivo” cioè il luogo dove si va per divertirsi.
È davvero così? I Social Media stanno morendo?

Forse sì. O forse, più semplicemente, con la diffusione dell’accesso alla rete le cose possono essere analizzate da un punto di vista differente: proprio come la realtà, i social si stanno trasformando.

E tracciano alcuni trend da seguire con attenzione:

Mezzi di intrattenimento

Con buona pace di chi attribuisce solo a loro la crescita dell’azienda o lo sviluppo commerciale della propria impresa, i social media stanno sempre di più diventando un mezzo di intrattenimento.

I social media sono sempre meno luoghi in cui le persone stringono relazioni, socializzano (scopo per il quale erano nati) mentre stanno mutando in luoghi dove le persone cercano lo svago, l’intrattenimento, la risata, una pausa dal ritmo della giornata.

E sono gli algoritmi che lavorano “sotto” a definire ciò che vediamo in ogni app: il più delle volte si tratta di intrattenimento diretto, piuttosto che di possibilità di costruire relazioni o pubblicizzare prodotti e servizi.

In questo TikTok è maestro, nella sua essenza di “società di media che distribuisce contenuti”.

La Community

Il secondo trend da “attenzionare” – direbbero i Carabinieri – è quello che spinge sempre più utenti a dare voce alla propria necessità di interagire e creare relazioni intime, sincere e personali non solo con le aziende ma anche tra persone simili a loro per condividere interessi e valori.

Ecco allora come fioriscono le community, luoghi virtuali in cui sentirsi partecipi; e con questa nuova modalità di condivisione cresce inoltre la necessità di maggior privacy e controllo sulle attività che gli utenti compiono nel web: questo spiega la nascita e la proliferazione di piattaforme alternative ai social media “classici” come Discord e Telegram.

Conseguenze?

Se il mondo cambia, non hai nessuna altra possibilità di rivedere la TUA comunicazione, alla luce della tua strategia aziendale perché – inutile nasconderlo – ciò che funzionava fino a ieri oggi non funziona più! Per niente.

Ergo, se non stai ottenendo risultati oggi, se i ritorni non ci sono più, se la tua visibilità cala, questo non vuol dire che i social non funzionano più, ma che la strategia della tua comunicazione non è più allineata ai bisogni del tuo target. Quindi o cambi target, o cambi strategia (e mezzo) di comunicazione.

Magari, iniziando a chiederti “Come posso assecondare questi nuovi bisogni dei miei utenti?”

Oppure rivedendo la tua strategia comunicativa.

Noi, se vuoi, ci siamo, anche solo per un confronto. Contattaci!

Frase del mese di Febbraio 2024:

La gratitudine non è solo una delle energie, delle forze più potenti che esista, capace di smuovere le montagne.

E’ anche un tremendo indicatore: la provano solo i grandi uomini. Ai meschini, ai miseri, ai gretti, è sconosciuta.

 

WhiteningNewsletter
Articoli recenti

Share This Story, Choose Your Platform!

Post correlati

keyboard_arrow_up