Il CENSIS ha pubblicato pochi giorni fa. il 3 dicembre, il 55° Rapporto sulla situazione sociale del Paese, parlando anche, ma non solo, di ricchezza e povertà. Lo ha intitolato “La società Irrazionale”.

Il rapporto è molto ricco, e spazia dall’analisi dei giovani post-DAD al senso di vulnerabilità, dall’aumento delle malattie mentali alle preoccupazioni per la salute. Tra gli altri emerge un dato che ci ha colpito: nel 2020 sarebbero circa 2 milioni le famiglie che vivono in condizioni di povertà assoluta, un aumento del 104,8% rispetto al 2010, quando se ne contavano 980mila. L’aumento è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%), rispetto alle aree del Centro (+67,6%) e del Sud (+93,8%).

Se potessimo supporre che la povertà sia una malattia – è chiaramente un iperbole che ci aiuta in alcune considerazioni di fine anno – quale sarebbero le cause? La povertà fotografata dal Censis è essenzialmente mancanza di denaro: ma questa è causa o sintomo? tra altre cause ci possono essere in alcuni casi la mancanza di istruzione, di opportunità, di modelli positivi, di determinazione, magari qualcuno sta pensando alla fortuna, al Fato, al Caso. Ma tutte queste sono SINTOMI o CAUSE?

Secondo il nostro punto di vista, assolutamente non prestigioso ne titolato, questi sono sintomi. Le cause possono essere ricondotte ad un unico, identico punto: la scelta.

infatti se consideriamo la povertà intorno a noi, ed analizziamo le situazioni anche personali che ci sono accadute, o quelle che possiamo leggere dall’esterno, emerge un dato altrettanto evidente anche se non “politically-correct” e cioè

la causa principale della povertà sono le scelte sbagliate

E, per inciso, una scelta NON PRESA è sempre una SCELTA.

Se pensiamo alla nostra esperienza personale non possiamo non riconoscere che i momenti economicamente più difficili sono quei momenti all’inizio dei quali abbiamo compiuto una scelta non efficace, o poco oculata, o poco consapevole. O non abbiamo avuto il coraggio di scegliere.

Se perdi il lavoro perchè la tua azienda fallisce, probabilmente hai deciso di rimanere senza decidere di cercare altrove una posizione più sicura.

Se pur cercando lavoro attivamente non trovi ciò che desideri, probabilmente hai scelto di non accontentarti o hai scelto di proporti con un profilo che non è in linea con le richieste del mercato.

Se la tua impresa non guadagna abbastanza e nonostante i tuoi sforzi non arriva al breakeven, probabilmente è perchè hai scelto consapevolmente o meno di continuare nella stessa strada intrapresa all’inizio.

Consapevolmente o meno, le tue difficoltà economiche derivano da una scelta. Che non si sta rivelando efficace.

Ma perdonami, se il serbatoio della tua auto avesse una perdita, come lo aggiusteresti? andresti più spesso dal benzinaio per garantirti un flusso continuo di benzina (cureresti i sintomi, cioè la perdita) oppure ti adopereresti per chiudere il foro? una scelta semplice, ma capace di rendere un uomo sempre più povero (perchè si concentra sui sintomi) al contrario di chi si concentra sulla causa (il foro del serbatoio).

Non vogliamo in alcun modo fare discorsi semplicistici, al contrario ci interessa intervenire sulle cause piuttosto che curare i sintomi. Come Impresa e come Imprenditori abbiamo deciso di fare questo.

E dobbiamo gridare al mondo questa semplice frase: se il 2021 non ti ha portato ciò che desideri, se alla fine dell’anno non sei dove vorresti essere, il problema non sono le epidemie, il governo, il greenpass, la globalizzazione o la sfiga.

Se non sei ora dove vorresti essere, il problema sta nelle tue scelte.

E questo è tragico, doloroso preoccupante, ma al contempo estremamente potente e motivante, perchè per essere dove vorrai, puoi da subito decidere di scegliere.

Questo è l’augurio più grande che possiamo farci, come imprenditori, come professionisti, come persone: che il nuovo anno ci porti la consapevolezza di saper e dover scegliere.

E perchè sia così, tutto deve partire da te. Ne hai le possibilità. e le capacità. Se vuoi, noi ci siamo.

Visita il nostro sito, scarica il nostro materiale gratuito, e magari contattaci, o scrivi una mail a chiedi@whitening.life: a volte anche una chiacchierata può essere importante.

Ah e, dimenticavamo.

BUON 2022!!!