Atteggiamenti da Leader? La solita solfa...

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Gli atteggiamenti del leader: tutti ne parlano, tutti ne scrivono e in moltissimi si riempiono la bocca con consigli e suggerimenti come si diventa leader.

Lo facciamo anche noi, nel nostro percorso di formazione per Manager e Imprenditori, ma con un taglio preciso, innovativo e, crediamo, soprattutto efficace, perché se la formazione è solo INformazione, allora meglio comprarsi un libro.

E parliamo di leader e leadership con TRE sfumature caratterizzanti:

1- Diventare Leader è un PROCESSO.

Dal momento che sviluppare leadership significa lavorare sul proprio atteggiamenti, cioè sulle proprie risposte – spesso automatiche – agli input esterni e interni, il percorso da intraprendere è lungo e faticoso, disseminato di progressi e regressioni, costellato da buoni risultati e a volte da fallimenti e inciampi.

Solo gli sprovveduti o quei rarissimi (o forse più immaginari degli unicorni) esseri umani che possiedono l’innato tratto personale della leadership e che sono in grado di svilupparlo naturalmente possono pensare che sia facile e immediato cambiare atteggiamento grazie alla lettura di un articolo o un video su Youtube.

Anche i cosiddetti “leader nati”, baciati dalla fortuna e dalla genetica, che sembrano avere tutte le qualità giuste, se non lavorano sulla consapevolezza e sulle modalità con cui la leadership si mette in pratica rimangono dei fortunati dal successo potenziale. E mai raggiunto pienamente.

2 – Il primo passo di questo processo è sempre l’ascolto

Non a caso si dice ESSERE un leader e non FARE il leader (e quest’ultima espressione si usa spesso per scherno e altre volte in senso negativo).

Perché la leadership passa per atteggiamenti che vanno appresi e che diventano parte della persona che li metabolizza.

E il primo atteggiamento, anzi forse proprio la qualità più importante che va potenziata, è l’ascolto. Ne parleremo non solo nel corso Sali la scala della leadership, tre giornate molto intense e ricche di esercizi di cui la White Academy del prossimo 21 aprile è un potente estratto (peraltro con partecipazione limitata a 6 persone, quindi affrettati!). Ma è un argomento che torna anche nel corso sulla Comunicazione il prossimo 07 luglio, nel corso sulla vendita.

L’ascolto è alla base di tanta tecnologia Whitening, non solo della Leadership

Se non ascolti, chi hai di fronte non percepisce che per te è importante ciò che sta dicendo; di conseguenza, il tuo interlocutore non si aprirà al dialogo e tu non potrai sfruttare altri argomenti validi oltre ai tuoi per intavolare lo scambio.

Se non ascolti, non capisci dove sta andando la comunicazione, non registri le obiezioni che ti vengono fatte e soprattutto affermi solamente te; e nessuno segue chi afferma solo se stesso.

Si segue una persona che incarna un ideale condiviso o una visione del mondo (e questo vale, dobbiamo dirlo, per qualsiasi ideale o visione vengano proposti); oppure si segue qualcuno nella convinzione che si possa ottenere qualcosa, oppure per diventare come lui o lei.

Chi esercita la leadership sa che è molto più importante il messaggio che veicola che non la persona (che pure se ne fa interprete); altrimenti è mera strumentalizzazione, è manipolazione egoistica.

3- La leadership è sempre etica

Infatti, a proposito di manipolazione: qual è il confine tra Leader e Manipolatore?

Senza dubbio l’Etica, il set di atteggiamenti che in ogni parte del globo sono considerati da chiunque rispettosi del genere umano e quindi efficaci (ma di questa conseguenza parleremo meglio in seguito).

Il leader è animato da un profondo e coltivato senso etico, altrimenti la sua “attrattiva” dura nemmeno secondo e la sua capacità di leadership crolla.

Per capire bene questo concetto domandatevi perché le persone deludono e rispondetevi con coraggio e sincerità. Le persone ci deludono quando non si dimostrano aderenti alle aspettative che abbiamo su di loro (o che ci hanno indotto ad avere su di loro). E questo ha spesso a che fare con azioni non etiche, perché la delusione proviene dalla constatazione di una inadeguatezza. Di fatto, dal non aver rispettato una promessa.

Una persona che non fa ciò che dice, che non rispetta un’etica, precipita nella nostra scala della stima. E se non c’è stima, non c’è leadership.

Se sei già qualche passo avanti nel percorso, con molta probabilità sai già riconoscere se una tua azione è etica o non lo è.

Ma se non ti sei mai fatto questa domanda, e quindi non hai un codice etico, o non hai mai scritto un codice etico di condotta nella tua azienda (noi in Whitening lo abbiamo addirittura condiviso pubblicamente); oppure, se non segui un codice deontologico come fai a capire se una tua azione è etica oppure no?

Semplice, anche se spietato: chiediti cosa penserebbero le persone a te care, genitori, figli, amici, se l’azione che stai per compiere o hai già compiuto uscisse in prima pagina su tutti i giornali. Ne sarebbero orgogliosi o no? Ti guarderebbero negli occhi o li abbasserebbero con vergogna?

L’azione è etica se ciò che provi è un senso di orgoglio e lo condivideresti con le persone a cui tieni, altrimenti no.

Di questo e di molto altro parleremo alla White Academy del prossimo 21 aprile. Se invece vuoi approfondire maggiormente con noi questi argomenti, scrivi pure a chiedi@whitening.life ti risponderemo prontamente.

Se vuoi sapere di più sui nostri percorsi e sui nostri servizi, visita la pagina del sito dedicata al nostro shop.

Se vuoi, puoi semplicemente anche solo comprare un libro: ti consiglio questo qui.

A presto!

Frase del mese di Aprile 2024:

“Se tu potessi prendere a calci nel sedere il responsabile della maggior parte dei tuoi problemi, non potresti sederti per un mese”

Theodore Roosevelt 

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