Whitening Effetto Dunning-Kruger

L’effetto Dunning-Kruger prende il nome dai ricercatori David Dunning e Justin Kruger, i quali osservarono questo fenomeno nel corso di una serie di esperimenti su gruppi di studenti universitari sottoposti a questionari su materie in cui il livello di competenza generale risulta fondamentale, come logica e grammatica.

Le conclusioni che trassero, espresse nel celebre studio del 1999 Unskilled and Unaware of It: How Difficulties in Recognizing One’s Own Incompetence Lead to Inflated Self-Assessments (clicca qui per lo studio originario), sembrano quindi dare ragione a ciò che Charles Darwin, nel suo L’origine dell’uomo e la selezione sessuale, aveva affermato:

L’ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza.

Secondo l’effetto Dunning-Kruger, le persone con bassi livelli di abilità trarrebbero conclusioni sbagliate e prenderebbero decisioni sbagliate perché non sono in grado di autovalutare il livello delle proprie competenze; oppure, che è quasi lo stesso, le persone incompetenti non sono solo inefficaci nelle strategie che mettono in atto per perseguire i propri obiettivi, ma – forse ancora peggio – non riescono a rendersene conto e pensano al contrario di essere migliori degli altri.

Quindi, le persone incompetenti sono incapaci di rendersi conto della loro incompetenza, al contrario: quanto minore risulta la loro competenza, tanto maggiore risulta la convinzione di essere competenti.

Avete presente il fenomeno per il quale “siamo tutti allenatori di calcio” oppure tutti virologi, o tutti qualcosa? Ecco, è una manifestazione dell’effetto Dunning-Kruger.

Come funziona l’effetto Dunning-Kruger

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Fig. L’effetto Dunning-Kruger mostra il rapporto tra competenza e sicurezza di sé.

Quante discussioni da bar (ma anche sui social, in TV, tra amici) testimoniano la veridicità e purtroppo la diffusione di questo fenomeno!

Chiunque si sente autorizzato a dare il proprio parere, poggiato sul nulla e suffragato dal niente, ed è molto evidente in profili social di ricchi improbabili e di uomini di successo di 22 anni. Ma d’altro canto i social stanno progressivamente perdendo ogni tipo di credibilità e ne abbiamo già parlato recentemente qui.

Riprendendo il filo logico, l’effetto Dunning-Kruger è un paradosso psicologico che tutti noi affrontiamo spesso nella vita: le persone meno competenti si vedono come professionisti, mentre le persone più competenti tendono a dubitare di se stesse e delle proprie capacità. Più basso è il livello di abilità, maggiore è la fiducia in se stessi.

I due ricercatori però hanno lasciato un briciolo di speranza per ridurre questo effetto: la formazione.

In uno degli esperimenti effettuati, dopo la sessione di test e di autovalutazione, gli studenti furono sottoposti a una veloce lezione sulla materia di esame. Terminata la formazione, fu chiesto agli studenti di rivedere la propria autovalutazione: il risultato fu che tutti gli studenti migliorarono la calibrazione dei giudizi, in particolare gli incompetenti abbassarono significativamente la propria autovalutazione.

In sostanza, mostrando agli incompetenti il modo corretto di rispondere alle domande, si riduceva significativamente il loro deficit cognitivo.

Anche in questo caso sembra di stare di fronte a un paradosso: per rendere gli individui più consapevoli della propria incompetenza occorre renderli più competenti.

Accettare l’ignoranza

In pieno allineamento con il precetto socratico secondo il quale più sai e più sai di non sapere, occorre accettare di essere ignoranti per poterlo essere di meno.

La formazione rende le persone più consapevoli della propria incompetenza e quindi meno arroganti.
Da qui, il ruolo fondamentale dell’umiltà, prerequisito essenziale per ampliare la conoscenza perché, come sostiene la psicologa Elizabeth Mancuso per imparare è necessaria l’umiltà di rendersi consapevoli di avere qualcosa da imparare.

Come si vede dal grafico, se mettiamo in ascissa la conoscenza e in ordinata la fiducia, notiamo che se ci troviamo completamente a digiuno di conoscenza, quindi in totale ignoranza di un argomento, non corriamo alcun rischio di essere preda dell’effetto Dunning-Kruger. Se però saliamo anche di poco, cioè acquisiamo una conoscenza elementare in un determinato campo, schizziamo velocemente nello scalare il Monte della Stupidità, cioè la vetta dove la fiducia supera significativamente la competenza e dove siamo pienamente intrappolati dall’effetto Dunning-Kruger in cui ignoriamo la nostra ignoranza.

Scommetto che ti è successo questo quando hai deciso di dedicarti gli investimenti on-line: ottenuto un qualche minimo rudimento dall’esperto alla radio o dall’improbabile guru su Facebook (e un po’ di fortuna con primi tentativi di trading), la tua fiducia è cresciuta subito a dismisura, facendoti credere di essere un esperto e che guadagnare in borsa sia molto più semplice di quanto ci abbiano sempre raccontato.

Purtroppo queste situazioni finiscono quasi sempre in un solo modo… e non è mai positivo per le tasche!
Gli esperti di finanza comportamentale ritengono che l’evento più sfortunato per un investitore alle prime armi sia quello di avere fortuna con i primi investimenti “fai da te” perché questa situazione alimenta subito un ingiustificato senso di fiducia e controllo.

Solo la crescita di ulteriore competenza ci precipita nella Valle della Disperazione, perché ci accorgiamo della nostra profonda ignoranza; un bagno di umiltà proficuo, perché se decidiamo di non mollare, la consapevolezza di non sapere costituirà uno stimolo al miglioramento.

Allora si potrà iniziare davvero un cammino virtuoso, la Curva dell’Illuminazione, in cui conoscenza e fiducia incrementeranno di pari passo.

Quindi la formazione serve, e tanto. Una bella soddisfazione per noi!

Frase del mese di Giugno 2024:

“La domanda più potente e quella che fa capire al Cliente che tu sei lì per affari ma anche per trasmettere un valore”

Jeffrey Gitomer

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