Organigramma

L’organigramma perfetto non esiste.

Esiste l’organigramma migliore per un determinato periodo di tempo e per il perseguimento di un determinato obiettivo strategico.

La valutazione dell’organigramma è la procedura che consente ad un consulente esterno (e la terzietà è tutto, credimi) di analizzare i contenuti dei ruoli all’interno dell’organizzazione, valutandone le competenze, le responsabilità e le relazioni interne in funzione dell’obiettivo aziendale.

La tua azienda, infatti, è una organizzazione VIVA perché fatta di persone e perciò evolve, si muove, cresce e si sviluppa, ma può anche contrarsi e calare a seconda dell’intervento di numerosi fattori.

Implementare una valutazione delle posizioni ha come scopo principale inquadrare non solo a livello economico ma soprattutto funzionale il ruolo in base alle responsabilità a suo carico, alle relazioni gerarchiche da gestire e al grado di autonomia di cui gode la posizione.

Oltre all’aspetto economico, la valutazione delle posizioni permette anche il raggiungimento di importanti obiettivi determinanti per il successo aziendale:

  •     conoscenza dei requisiti necessari perché il ruolo venga rivestito in maniera ottimale;
  •     definizione dei principali risultati da raggiungere, collegati ad ogni ruolo;
  •     visione chiara della posizione di ogni ruolo all’interno dell’organigramma, e delle reciproche relazioni.

La valutazione delle posizioni descrive in modo chiaro la struttura organizzativa e gli obiettivi aziendali, funzione che la rende un prerequisito conoscitivo per le altre due altrettanto importanti valutazioni organizzative: quella delle prestazioni e la valutazione del potenziale.

In genere, la soluzione che proponiamo più spesso (ed è quella che dà più risultati nel breve periodo) consiste nell’analizzare l’organigramma attuale, effettuare il nostro assessment confrontando i profili reali con quelli di riferimento se esistono e poi costruire un nuovo organigramma, più efficace ed efficiente, attraverso una procedura “bottom-up” (cioè dal basso verso l’alto) per evitare attriti, gelosie, dinamiche di resistenza al cambiamento. Insomma, tutte quelle “fregnacce” che un imprenditore non vuole avere.

E che una società di consulenza deve impedire.

È obbligatorio modificare l’organigramma?

Assolutamente no. Se la tua azienda produce margine, cresce in fatturato, non ha burnout (cioè la gente non cerca altro) ed i tuoi colleghi arrivano al lavoro con il sorriso sulla bocca, te lo dico da imprenditore: FREGATENE di queste cose.

Ma se c’è qualcosa che non va, potresti cominciare da questo.

La valutazione dello Stress Lavoro Correlato

L’analisi dell’organigramma può essere preceduta – anzi, molto spesso dovrebbe esserlo – da una procedura interessante non solo perché ti evita di finire in galera in quanto è anche un obbligo di legge, ma perché restituisce un’immagine particolare della tua azienda: l’Analisi Stress Lavoro Correlato.

Lo stress da lavoro è sempre più diffuso nella nostra società e benché possa non interessarti, ti garantiamo che se si verifica nella TUA AZIENDA e tu non hai promosso questa attività obbligatoria, oppure ciò che hai promosso sono solamente “i fogli in ordine”, allora rischi anche ripercussioni penali, oltre che effetti molto negativi sull’azienda stessa.

In generale, lo stress può avere una valenza positiva (eustress), cioè essere una forma di energia positiva che serve per mantenerci attivi e reattivi. Ma può avere anche una valenza negativa (il distress) quando nella persona che ne è colpita una tensione tale che le impedisce di affrontare la propria vita in modo sereno.

Lo stress non è una malattia, ma una condizione che può essere manifestarsi anche a livello fisico, oltre che psicologico e sociale, provocata dalle richieste ritenute eccessive dell’ambiente esterno, che se protratte nel tempo assumono carattere patologico. Pertanto se parliamo di ambiente di lavoro parliamo di stress lavoro-correlato, ossia quando il lavoratore percepisce che le richieste della sua attività sono più grandi della sua capacità di farvi fronte.

I rischi connessi a questa condizione e le relative contromisure possono essere approfondite in questa sezione dell’Inail.

Chi può fare la valutazione Stress Lavoro Correlato?

Non esiste una regola definita: potresti farla anche tu direttamente, scrivendo su un foglio che va tutto bene. E se va tutto bene, nessun problema, ma se poi il problema insorge? Ti va di rischiare così tanto, anzi tutto?

In Whitening la valutazione dello Stress Lavoro-Correlato viene eseguita da uno psicologo delle organizzazioni e del lavoro, il dott. Davide Ramenghi, per dare valore all’obbligo di legge e per costruire le basi di una sana crescita aziendale. La tua.

Se vuoi, scrivi a chiedi@whitening.life per richiedere un incontro gratuito di approfondimento online su Zoom oppure in presenza.

Nel mentre, puoi dare un occhio ai nostri percorsi ed ai nostri servizi, visitando la pagina del nostro shop.

E nel frattempo, perché non cominciare questo percorso leggendo un libro? Questo è il nostro consiglio.

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