Passaggio generazionale

The topic of generational transition has been gaining increasing importance in recent years, particularly due to the structure of the Italian business landscape, which is largely made up of small and medium-sized enterprises.

Many companies founded during the economic boom of the 1950s and 1960s (and, in truth, even later) have, since the end of the last century, begun to face not only rapid and increasingly frequent changes in markets and technologies, but above all the shift in entrepreneurial responsibility from founders to successors.

Not only a family matter

It is important to note that generational transition is not exclusively a family issue. While it often refers to the transfer from founder to heirs, similar dynamics also apply to more straightforward transfers of shares and authority between partners, especially when there is a significant age gap. Naturally, when family relationships are involved, the level of complexity increases.

In general terms, generational transition refers to the process through which ownership — and sometimes managerial responsibility — passes from the current generation to the emerging one in order to ensure business continuity.

Planning generational transition

During any succession of roles, whether voluntary or unavoidable, the absence of strategic planning can lead to slowdowns or even paralysis in company operations. This occurs particularly in businesses where the founder refuses to think ahead about succession, either for psychological reasons or in an attempt to delay the moment of relinquishing control.

Careful and well-considered planning — usually supported by the expertise of an external consultant — can simplify the process, allowing for phased transitions and scheduled evaluations so that everything proceeds clearly, effectively, and without disruption.

However capable and experienced the consultant may be, they cannot intervene decisively at the emotional level of the individuals involved. They can, nevertheless, act as a guarantor between different parties, including employees and collaborators.

Planning should operate on multiple levels:

  • Family level, to prevent friction and future disputes: identifying and selecting resources must be carried out as objectively and scientifically as possible, without favouritism or relational dynamics undermining the process or making it appear inappropriate.
  • Corporate level, to equip the company with governance structures and processes capable of executing the strategic plan.
  • External level, to preserve and/or renew the company’s relationships with suppliers, clients, and stakeholders.
  • Economic level, to identify the assets and economic resources involved and define their boundaries where necessary.

Tools for generational transition

Alongside the extensive work required from both internal company figures and external consultants, the most common operational tools involve organisational restructuring, come il lavoro sul nuovo organigramma e sui mansionari dopo aver effettuato un’adeguata analisi del potenziale degli attori coinvolti.

Gli strumenti invece atti alla trasmissione del patrimonio che si possono considerare sono:

Il trust

The trust è un istituto nato nel sistema anglosassone di Common Law e quindi originariamente inesistente nel nostro ordinamento, che non prevede nessuna norma specifica per la sua disciplina. Viene però riconosciuto dal diritto italiano in virtù della ratifica della Convenzione dell’Aja, avvenuta il 1 luglio 1985 ed entrata in vigore il 1 gennaio 1992.

Lo strumento del trust consente di tutelare determinati beni affidandoli a un altro soggetto che avrà l’incarico di gestirli.

Il patto di famiglia

The patto di famiglia, introdotto con la legge n. 55 del 14 febbraio 2006, è uno strumento con il quale l’imprenditore può trasferire l’azienda o le quote di partecipazione al capitale ad uno o più eredi. È disciplinato dagli articoli 768-bis e 768-octies del Codice civile.

È un contratto plurilaterale stipulato inter vivos, con effetti reali e a titolo gratuito, che dà la possibilità all’imprenditore di definire ex ante le regole in base alle quali gestire il trasferimento dell’impresa, salvaguardandola quindi da eventuali conflitti tra soci/eredi.

La holding di famiglia

Una holding, abbreviazione dell’inglese holding company, è una società finanziaria che detiene parti del capitale di altre imprese al fine di controllarne la gestione e indirizzarne le attività conformemente alla strategia unitaria del gruppo.

Le varie tipologie esistenti possono essere distinte innanzitutto in due principali categorie:

  1.  le holding pure o finanziarie, che hanno la sola funzione di coordinamento tecnico e/o finanziario delle società del gruppo e non svolgono attività di produzione o di scambio di beni e/o servizi. La loro attività consiste esclusivamente o prevalentemente nell’assunzione di partecipazioni.
  2. le holding impure o miste, che affiancano all’attività finanziaria e di gestione delle partecipazioni anche attività industriali o commerciali di produzione o di scambio di beni e/o servizi.

La holding di famiglia non è altro che una società holding i cui soci sono membri di una stessa famiglia o di un ramo familiare.

Puoi ricevere un consiglio cliccando qui, oppure puoi fissare un incontro via Zoom, completamente gratuito,  selezionando data e ora qui.

Il cambiamento e il miglioramento sono sempre possibili: dipendono da te.

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