Frase del mese per Gennaio 2026:
Se accendi una lanterna per qualcun altro, farà luce anche sul tuo cammino.
Incarta, ma attribuita a Buddha

Le Zone Economiche Speciali (ZES) sono aree geografiche delimitate all’interno del territorio di uno Stato in cui le imprese, sia di nuova costituzione che già esistenti, possono beneficiare di un pacchetto di agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e incentivi speciali. L’obiettivo primario è quello di creare un ambiente di business favorevole per attrarre investimenti, stimolare la crescita economica e incrementare l’occupazione in regioni considerate strutturalmente o economicamente svantaggiate.
In Europa, come abbiamo già scritto, si contano circa 91 Zone Economiche Speciali, che si manifestano in diverse forme, tra cui:
Tutte soggette ad una rigorosa normativa in materia di aiuti di Stato, principalmente disciplinata dagli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). Lo scopo è quello di prevenire distorsioni della concorrenza nel mercato unico, consentendo tuttavia deroghe per aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni in cui il tenore di vita è anormalmente basso o si registra una grave forma di sottoccupazione. Ecco perché le agevolazioni concesse all’interno delle ZES devono quindi essere preventivamente notificate e autorizzate dalla Commissione Europea, che ne valuta la compatibilità con il mercato interno.
Le imprese che decidono di insediarsi e investire all’interno di una ZES possono accedere a un’ampia gamma di benefici:
Diamo un rapido sguardo ad alcune di loro.
La Polonia rappresenta il caso di maggior successo nell’implementazione delle ZES in Europa.
A partire dal 1994, il Paese ha istituito 14 ZES che hanno attratto ingenti investimenti esteri, stimati in oltre 170 miliardi di euro, e generato centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il successo del modello polacco si basa su un mix efficace di sgravi fiscali sull’imposta sul reddito e un forte supporto alle imprese insediate.
Le ZES di Wałbrzych, Katowice, Kraków, Mielec e Tarnobrzeg sono tra le più attive e attrattive.
Katowice SEZ (Special Economic Zone) è stato riconosciuto per otto anni come la “miglior zona industriale d’Europa” da fDi Intelligence. Ha attratto oltre 10 miliardi di euro in investimenti e ha facilitato l’adozione di tecnologie Industry 4.0.
| Fattore chiave | Impatto |
|---|---|
| Pianificazione strategica | Zone vicino a infrastrutture moderne |
| Incentivi mirati | Sgravi fiscali e supporto locale |
| Governance locale efficiente | Amministrazioni dedicate per ogni ZES |
| Fondi UE | Investimenti in infrastrutture e innovazione |
La ZES di Shannon, ZES unica come in Italia, non è solo un caso di successo europeo, ma è considerata la prima vera Zona Economica Speciale del mondo, istituita già nel 1959. Nata per dare un futuro all’aeroporto locale dopo il cambio delle rotte transatlantiche, si è evoluta in un hub globale per l’industria e i servizi.
Similmente alla Lituania, la Lettonia ha utilizzato le ZES e i porti franchi (come quelli di Riga e Ventspils) per stimolare gli investimenti, soprattutto in campo tecnologico e logistico.
L’Ungheria ha adottato un approccio leggermente diverso. Più che su zone delimitate geograficamente con un regime speciale generalista, il Paese ha puntato a creare “Centri di Eccellenza” e a offrire incentivi ad hoc per grandi investimenti strategici, soprattutto nel settore automotive e nell’elettronica.
La zona ZEC (Zona Speciale Canaria) è una zona a ridotta fiscalità che è stata creata nell’ambito del REF (Regime Economico e Fiscale delle Canarie) con lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e sociale dell’arcipelago. Gli enti ZEC sono soggetti all’imposta sulle società vigente in Spagna, ma godono di un’aliquota agevolata del 4%.
Possono accedervi tutte le imprese che desiderano crescere, investire e espandere la propria attività, godendo della posizione strategica dell’arcipelago canario, situato nell’Atlantico tra Europa, Africa e America. I vantaggi sono:
Riduzione dell’imposta sulle società
Uno dei principali vantaggi fiscali della ZEC è l’imposta sulle società, rappresentata da un’aliquota ridotta al 4% rispetto alla media del 23% in Spagna e del 25% in Unione Europea.
Esenzione dall’imposta sul reddito dei non residenti (IRNR)
Allo stesso modo, esiste un’esenzione nell’IRNR, il che significa che i dividendi distribuiti da società controllate o enti che si trovano nella Zona Speciale delle Isole Canarie (ZEC) alle loro società madri, situate in un altro paese appartenente all’Unione Europea (UE), sono esenti da ritenuta.
Imposta sul trasferimento e imposta di bollo
L’appartenere alla ZEC comporta anche l’esenzione dall’imposta sui trasferimenti di proprietà e sugli atti giuridici documentati in determinate circostanze.
Imposta generale indiretta delle Isole Canarie (IGIC) sulle forniture di beni e servizi
L’Imposta Generale Indiretta delle Isole Canarie (IGIC) è l’equivalente dell’IVA applicabile nel resto della Spagna. Nell’arcipelago le consegne di beni e le prestazioni di servizi effettuate dagli Enti ZEC tra di loro, nonché le importazioni di beni da essi effettuate, sono esenti da tassazione IGIC.
Indiscutibili i vantaggi, ma anche le condizioni per beneficiare della ZEC, molto vincolanti:
Gli esempi di successo sono molti: in Italia, come abbiamo detto, è stata una grande opportunità per il Sud Italia e l’estensione alle regioni Umbria e Marche potrebbe essere ugualmente una grande opportunità.
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Fonte: si ringrazia https://www.fideas.it/
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