Frase del mese per Gennaio 2026:
Se accendi una lanterna per qualcun altro, farà luce anche sul tuo cammino.
Incerta, ma attribuita a Buddha

ZES è l’acronimo di Zona Economica Speciale: ce ne sono molte in Europa e contraddistinguono aree di particolare necessità, spesso a forte potenziale ma ancora da sviluppare e potenziare, e per questo con alcune interessanti facilitazioni normative soprattutto fiscali e burocratiche.
In Europa, si contano circa 91 Zone Economiche Speciali, che si manifestano in diverse forme, tra cui:
Lasciamo ad altri blog l’analisi delle Zone Economiche speciali in Europa e concentriamoci sulla nostra Italia, dove la ZES è una zona geografica con regole favorevoli rispetto al resto del territorio nazionale: semplificazioni normative, incentivi fiscali, procedure amministrative semplificate per attrarre investimenti e stimolare lo sviluppo economico.
Il Decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito con modificazioni nella Legge 13 novembre 2023, n. 162, ha istituito a partire dal 1° gennaio 2024 la Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno – ZES Unica, estendendola all’intero Sud Italia e superando il precedente modello frammentato in 8 ZES separate.
Attualmente le 8 ZES sono state “accorpate” a coprire 8 regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. In un comunicato stampa dello scorso 4 agosto 2025, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti, il Consiglio dei Ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge che introduce disposizioni per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche e Umbria.
Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 138 si legge che “Anche queste regioni potranno così accedere alle agevolazioni amministrative ed economiche previste dalla normativa vigente per l’Abruzzo, regione in transizione già inclusa nella ZES Unica” grazie ad un aggiornamento del Piano Strategico della ZES Unica entro 60 giorni.
“Si prevede che gli investimenti relativi all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature e l’acquisto o l’ampliamento dei beni immobili strumentali realizzati nelle Marche o in Umbria nel periodo dal 10 gennaio al 15 novembre 2025 fruiscono, qualora conformi alla normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato, dell’agevolazione fiscale del credito d’imposta e si prevede una semplificazione procedurale per l’accesso a tale agevolazione.
Infine, si prevede che ai progetti, anche in corso, inerenti alle attività economiche o all’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche da realizzare nelle regioni Marche e Umbria, non soggetti a SCIA o per i quali non è previsto il rilascio di un titolo abilitativo, si applichi la disciplina relativa al procedimento unico e all’autorizzazione unica per gli investimenti nella ZES.”
Una cosa interessante.
Risultati in due anni circa: dati e impatti concreti (2024–2025)
Ma quali sono stati i risultati della ZES Unica per il Sud Italia? Non pochi, sicuramente.
In sintesi, la ZES Unica è un strumento potente per chi vuole sviluppare impresa nella zona:
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Se accendi una lanterna per qualcun altro, farà luce anche sul tuo cammino.
Incerta, ma attribuita a Buddha