Cos'è una ZES?

ZES è l’acronimo di Zona Economica Speciale: ce ne sono molte in Europa e contraddistinguono aree di particolare necessità, spesso a forte potenziale ma ancora da sviluppare e potenziare, e per questo con alcune interessanti facilitazioni normative soprattutto fiscali e burocratiche.

In Europa, si contano circa 91 Zone Economiche Speciali, che si manifestano in diverse forme, tra cui:

  • Parchi industriali (Industrial Parks)
  • Zone Franche (Free Trade Zones)
  • Parchi Tecnologici (Technology Parks)
  • Distretti per l’innovazione (Innovation Districts)

Lasciamo ad altri blog l’analisi delle Zone Economiche speciali in Europa e concentriamoci sulla nostra Italia, dove la ZES è una zona geografica con regole favorevoli rispetto al resto del territorio nazionale: semplificazioni normative, incentivi fiscali, procedure amministrative semplificate per attrarre investimenti e stimolare lo sviluppo economico.

Il Decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124, convertito con modificazioni nella Legge 13 novembre 2023, n. 162, ha istituito a partire dal 1° gennaio 2024 la Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno – ZES Unica, estendendola all’intero Sud Italia e superando il precedente modello frammentato in 8 ZES separate.

Le regioni nella ZES Unica: Umbria e Marche?

Attualmente le 8 ZES sono state “accorpate” a coprire 8 regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna. In un comunicato stampa dello scorso 4 agosto 2025, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti, il Consiglio dei Ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge che introduce disposizioni per il rilancio dell’economia nei territori delle regioni Marche e Umbria. 

Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 138 si legge che “Anche queste regioni potranno così accedere alle agevolazioni amministrative ed economiche previste dalla normativa vigente per l’Abruzzo, regione in transizione già inclusa nella ZES Unica” grazie ad un aggiornamento del Piano Strategico della ZES Unica entro 60 giorni.

Si prevede che gli investimenti relativi all’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature e l’acquisto o l’ampliamento dei beni immobili strumentali realizzati nelle Marche o in Umbria nel periodo dal 10 gennaio al 15 novembre 2025 fruiscono, qualora conformi alla normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato, dell’agevolazione fiscale del credito d’imposta e si prevede una semplificazione procedurale per l’accesso a tale agevolazione.

Infine, si prevede che ai progetti, anche in corso, inerenti alle attività economiche o all’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche da realizzare nelle regioni Marche e Umbria, non soggetti a SCIA o per i quali non è previsto il rilascio di un titolo abilitativo, si applichi la disciplina relativa al procedimento unico e all’autorizzazione unica per gli investimenti nella ZES.

Una cosa interessante.

Vantaggi per le imprese nella ZES Unica

  1. Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi — per impianti, macchinari, attrezzature, immobili e terreni (fino al 50% del valore del progetto), con limite fino a €100 milioni e importo minimo di €200.000. La legge di bilancio 2025 ha esteso l’agevolazione agli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025 come si legge qui.
  2. Semplificazioni burocratiche: lo Sportello Unico Digitale ZES (S.U.D. ZES) consente di ottenere autorizzazione unica per insediamenti e investimenti (invece di molteplici permessi), abbattendo drasticamente i tempi di rilascio a circa 30 giorni (impresainungiorno.gov.it).
  3. Riduzioni doganali e IVA: riduzioni o esenzioni per importazioni correlate all’attività produttiva o all’esportazione e in particolare
    • Detassazione e sconto/rimborso di vecchi debiti fiscali con l’erario;
    • Riduzione dei dazi doganali di importazione:
    • Differimento dei dazi sui beni importati (in Europa il primo esempio è stato quello della zona aeroportuale Shannon duty-free Processing Zone in Irlanda);
    • Esenzione da dazi di importazione per materie prime e semilavorati trasformati in loco;
    • Esenzioni IVA su importazioni correlate ad esportazioni e servizi forniti in loco o esportati.
    • Riduzione del 50% dell’imposta sui redditi e sui profitti societari per le imprese che avviano una nuova attività o aziende operative che avviano un’attività diversa e non esercitata fino a quel momento fino a sei periodi di imposta successivi.
  4. Autorizzazione unica centrale: la governance è centralizzata in una Struttura di missione ZES, presso la Presidenza del Consiglio, che coordina le procedure e il Piano Strategico triennale (struttura di missione ZES).
  5. Accesso esteso: l’aiuto è aperto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica o regime contabile, che operano o si insediano nella ZES ‒ con esclusione di settori specifici come siderurgia, energia, finanza, trasporti (eccetto magazzinaggio).
  6. Cumulabilità con altri aiuti di Stato entro i limiti UE.

Risultati in due anni circa: dati e impatti concreti (2024–2025)
Ma quali sono stati i risultati della ZES Unica per il Sud Italia? Non pochi, sicuramente.

  • Il 2024 ha visto una forte accelerazione: investimenti complessivi per circa €7 miliardi, di cui €2,5 miliardi solo di credito d’imposta, altri €2,5 miliardi di risorse proprie e circa €2 miliardi attivati grazie alla semplificazione burocratica (autorizzazioni uniche) (fonte: confprofessioni.eu).
  • Domande per il credito d’imposta: oltre 6.885 soggetti hanno avanzato richiesta per un totale di €2,551 miliardi già fino a fine 2024 (confprofessioni.eu).
  • Autorizzazioni uniche: circa 639 autorizzazioni rilasciate nel periodo, con notevoli benefici in termini di competitività e occupazione, e riduzione dei tempi procedurali a 30 giorni (cfr. Struttura di missione ZES).
  • Secondo stime di The European House–Ambrosetti, se tutte le ZES facessero come la ZES Campania, nel complesso potrebbero generare fino a €83 miliardi di valore aggiunto nel Sud (23% del totale), considerando effetti diretti e indiretti.

In sintesi, la ZES Unica è un strumento potente per chi vuole sviluppare impresa nella zona:

  • Spinta fiscale concreta (credito d’imposta).
  • Significativi risparmi burocratici grazie allo S.U.D.
  • Leve immediate sull’innovazione, occupazione e competitività.

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Frase del mese per Gennaio 2026:

Se accendi una lanterna per qualcun altro, farà luce anche sul tuo cammino.

Incerta, ma attribuita a Buddha

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